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Elena Vaccari

Columbia L.S. (USA) - 2013

Elena, quando e perché hai maturato la scelta di iscriverti ad un LL.M.?

Studiare diritto negli Stati Uniti all’interno di un LL.M. è sempre stato uno dei miei sogni.

Innanzitutto perché sono sempre stata affascinata dal sistema legale americano, così lontano da quello europeo per tanti aspetti, come ad esempio la giuria ed il ruolo del precedente giurisprudenziale.

Inoltre, perché ho sempre avuto la sensazione che solo tramite un percorso di studio improntato al learn-by-doing ed in un contesto internazionale sia possibile acquisire le abilità essenziali per rispondere alle sfide della globalizzazione. Cosi, terminata la pratica nel 2011, sono partita per realizzare questo mio sogno e prepararmi ad entrare a pieno titolo sul mercato del lavoro di oggi.

Come mai la scelta della Columbia Law School?

La Columbia Law School fa parte della cosiddetta Ivy League ed è tra le migliori università degli Stati Uniti, posizionandosi ogni anno tra le prime 5 Law School negli U.S. Law School Rankings.

Inoltre, essa rappresentava il contesto ideale per chi, come me, all’epoca voleva esplorare varie aree del diritto. Infatti, diversamente da altre Law School che prevedono programmi dedicati (le cosiddette “concentrations”) a Columbia è possibile creare il proprio LL.M. su misura, scegliendo liberamente tra una grande vastità di corsi tenuti da docenti di fama mondiale.

Quali corsi hai scelto di seguire?

Nell’anno accademico 2011-2012, gli studenti dell’LL.M. a Columbia dovevano ottenere 24 crediti formativi, frequentando tra i 6 e gli 8 nel periodo agosto-aprile.

Io ho frequentato sia corsi di contrattualistica internazionale e di negoziazione che corsi di procedura penale e diritti umani. I primi, nella prospettiva di acquisire competenze che mi risultassero utili un domani nella professione di avvocato, che speravo di svolgere in ambito internazionale. I secondi, per approfondire gli aspetti comparatistici della mia tesi di dottorato in tema di Overcriminalization.

Ho avuto la fortuna di ottenere due importanti finanziamenti per partecipare al master: una borsa di studio della Fondazione Fulbright ed una borsa di studio del Rotary International. Ho quindi dato al mio piano di studi anche un taglio pubblicistico che approfondisse temi importanti per tali istituzioni.

Il tuo LL.M. ha influenzato il tuo futuro professionale?

Sicuramente. E’ stato proprio tramite la Job Fair organizzata durante l’LL.M. che ho ottenuto la mia posizione di lavoro attuale come avvocato a Milano. Gli studi internazionali più importanti partecipano a questo evento di recruiting e selezionano i candidati che riceveranno le migliori offerte di lavoro. Un avvertimento soltanto: occorre essere consapevoli che il mercato statunitense al momento non offre grandi opportunità per noi italiani. Ciononostante, credo che un LL.M. sia un ottimo investimento oggi se viene vissuto come un percorso per acquisire elevate competenze professionali, accrescere il proprio network e accedere ad una posizione lavorativa nel settore legale in Italia, poiché garantisce un salario di ingresso generalmente piuttosto alto.

Come è la vita di uno studente di LL.M. a New York?

Assolutamente folle! In the city that never sleeps è inevitabile farsi coinvolgere nei tanti eventi mondani che si susseguono. Eppure, incredibilmente, NYC e l’atmosfera vibrante del campus sono in grado di trasmettere un’energia tale che, nonostante la nottata passata su un rooftop mozzafiato downtown Manhattan, troverete anche la forza di alzarvi dopo poche ore per mettervi sui libri a studiare… con un immancabile caffè di Starbucks.

 

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